Carne di porco, ovvero incontro con RaiNet
Ieri ho partecipato a un incontro dal titolo Convergiamo organizzato da RaiNet. Sorvolo sugli inutili dibattiti sulla crossmedialità e altre snobistiche fantasticherie.
Il responsabile tecnico RaiNet ha introdotto di sua iniziativa il problema Silverlight e “hacker”. Vi posso assicurare dal tono e dalle espressioni usate che è un tema “caldo”. Il reponsabile tecnico ha ammesso che le misure di protezione sono continuamente “bucate” da un gruppo di “hacker che fanno carne di porco dei contenuti RAI”. Proprio così. A quel punto ho alzato la mano e ho detto: “Buonasera, sono uno di quelli che fanno carne di porco…” e la sala si è fatta una bella risata! C’è anche una testimonianza con qualche commento. Mi sono brevemente opposto alla connotazione negativa che sembrava insinuare chissà quali loschi fini dicendo che noi “craccatori” siamo solo utenti normali e quelli che vogliono vedere le dirette sul VLC sono una fetta di comunissimi utenti. Ho riassunto rapidissimamente le ragioni per cui c’è un interesse diffuso a vedere le dirette fuori da rai.tv:
- Silverlight non si può installare su computer un po’ vecchi. Ad es. AMD Athlon
- Consuma più CPU, quindi scarica molto più in fretta la batteria di un portatile
- La qualità video è inferiore
- Le dirette non sono fruibili su device come smartphone e mediacenter.
- Problemi diffusi di installazione e funzionamento si Silverlight
- Non ho fatto in tempo a dire: Moonlight funziona solo su Firefox e non su altri browser, ma non so quanto sarebbe stato capito: per i mediaroli presenti in sala usare il Mac è ancora di moda.
RaiNet giustifica i continui tentativi di rendere inaccessibili le dirette al di fuori di rai.tv sostenendo che “non hanno i diritti”. Cioè che i diritti che acquisiscono per alcuni dei contenuti trasmessi sono limitati al sito rai.tv. Un esempio sono state le ultime Olimpiadi invernali per le quali hanno corso, a quanto hanno detto, il rischio di dover sospendere gli stream. Inoltre sostengono di non essere nella posizione di ottenere questo diritto.
Avrei voluto proporre una nuova strategia oltre alle critiche, ma questa notizia sui problemi di diritti e la tendenza a non farmi più intervenire mi ha bloccato. La strategia è semplice.
- Rinunciare a pubblicità aggiuntiva rispetto a quella già presente in tv.
- Aprire l’accesso alle dirette e ai contenuti on-demand creando un API documentata e pubblica in modo da rendere possibile a terze parti sviluppare software integrando i contenuti RAI su qualunque sistema operativo e device.
- Fare reportistica non in base alle pageview e accessi unici del sito. Ma in base agli accessi agli stream.
- In questo modo possono aggiungere valore alla pubblicità che già raccolgono e migrare veramente la RAI su internet perché l’epoca della TV sta finendo.
Ma insomma, questo presuppone che abbiano i diritti per farlo.
In chiusura ho potuto parlare a tu per tu con il responsabile tecnico. Mi ha anticipato che in vista delle prossime Paralimpiadi, per evitare rischi, useranno il DRM di Windows Media. Questo significa che Linux (e tutto ciò che non è Windows e Mac) sarà escluso dalle dirette. Gli ho anticipato che questo cambiamento non sarà accolto benissimo…
Ho fatto in tempo anche a raccontargli la storia di Matthew che mi ha colpito e spero abbia colpito anche lui. Alla fine, leggermente disgustato da alcuni sproloqui di mediaroli di mezz’età, ho preso il vespone e sono tornato a casa.
Ciao a tutti !
A riferimento a quello che sta succedendo con questo dannato Silverlight, ho creato un gruppo su Facebook che serve a radunare tutte le persone stufe del Silverlight con lo scopo di cercare a tutti quelli che utilizzano questo sistema di non utilizzarlo più e di non farlo intrapendere da altri.
È importante che ne siamo in tanti perchè potremo fare anche delle petizioni.
Vi aspetto tutti
http://www.facebook.com/group.php?gid=330630117513
@Luca ,Flavio , Slacker
>> Se non sei soddisfatto, fai reverse engineering
http://multimedia.cx/eggs/book-secrets-of-reverse-engineering/
Eccomi, riprendo velocemente qualche punto e mi scuso per la frettolosità.
Premessa: sia a livello aziendale con l’iniziativa “convergiamo” sia a livello personale, l’obiettivo è dialogare e, nei limiti del possibile, spiegare le nostre posizioni. Non pretendo e non mi aspetto di convincere tutti o di spiegare tutto.
Come giustamente evidenziato all’incontro e nei post precedenti un tema è Silverlight un’altro è la protezione dei contenuti. Sul primo credo si sia detto a sufficienza. Microsoft desta maggiori “reazioni allergiche” ma il problema non cambierebbe con altri strumenti.
Sulla protezione dei contenuti distinguiamo i contenuti critici (es Olimpiadi, Major cinematorgrafiche particolarmente attente a queste cose) su cui i detentori impongono contrattualmente (e verificano puntualmente) la protezione al massimo livello. Su questo non abbiamo scelta pena (vedi cerimonia olimpica) l’oscuramento per tutto e per tutti.
Sugli altri contenuti distinguiamo lo streaming ed il VOD. Per lo streming, salvo qualche lavoro manuale “per eccezione” è impossibile su 15 flussi video ed un palinsesto che cambia continuamente, gestire l’on/off per singoli contenuti sia a livello di geoblocking che di altro diverso trattamento. Per il VOD la cosa è tecnicamente ad un livello di complessità minore, ma comunque “pesante” considerando che esistono circa 300,000 “oggetti” multimediali online sui ns portali e d il flusso è di circa 5000 nuovi al mese. Inoltre, e qui so già che molti di voi non saranno d’accordo ma “such is life”, un minimo di “protezione” dobbiamo comunque metterla. Non ci si “accanisce” come con i contenuti critici e di fatto chi vuole “craccare” cracca, e non ci perdiamo il sonno, ma non possiamo lasciare tutto aperto del tutto.
Come anche evidenziato in questa discussione, una cosa è l’uso “privato”, una cosa sono quelli che poi riassemblano e forniscono siti con tutti i segnali TV, cosa molto più problematica. Anche se alla fine in termini di utenza stiamo parlando di cifre “modeste”, a livello pubblicitario i clienti ci rompono le scatole (“ma come, io sponsorizzo X factor sul sito e poi me lo trovo sul sito X..”).
Detto questo, ci sono passi che gradualmente si possono fare e, anche stimolati dai vostri input cercheremo di fare (es. permettere forme di “embedding” che tutelino comunque il ns segnale…e la pubblicità).
Cambiando discorso: tema acquisizione diritti. Non siamo noi a negoziarli ma RAI centralmente. Abbiamo fatto presente più volte le esigenze della rete, e “ci incazziamo” come e peggio di voi quando ci viene comunicato che certi diritti non sono disponibili, ma mettendoci nei panni di chi negozia è anche comprensibile (a tutt’oggi) che il lato TV pesi a dismisura e alla fine, per chiudere certe negoziazioni, si sacrifichi il lato internet. Questo di norma per diverse valutazioni sul valore. Il produttore dice a RAI ad esempio”ok se vuoi internet mi dai 50,000 Euro” Rai ci dice a RAI Net la stessa cosa. RAI Net chiede a SIPRA (o calcola in base all’esperienza) quanto può ricavare da quei diritti e viene una cifra normalmente molto più bassa (considerate che i CPM pubblicitari in italia sono bassini). Quindi RAI chiude lasciando fuori o limitando tali diritti. In alcuni casi (alcune serie fiction, alcuni reality) noi prendiamo poi accordi separati con i produttori con forme di revenue sharing. Quello che dico è che in gruppi di queste dimensioni e complessità le cose non sono semplici e nessuno è “deliberatamente stupido”. Ognuno decide, a suo modo, razionalmente ma l’esito finale non è razionale o comunque non è ottimale. Ma il tema RAI è molto più generale e complesso, come sapete. Io sono in RAI dal 1999 e quello che vado ripetendo è che “da quando lavoro in RAI non mi incazzo più con il personale Alitalia”. Adesso devo scappare. Saluti a tutti.
Bene bene, come volevasi dimostrare.
Una discussione totalmente inutile a questo punto, per quanto mi riguarda.
Andrea Portante dimostra – e mi scuso per le parole: ma, mio malgrado, ci stanno tutte – la tipica paraculaggine all’Italiana.
Ci sta dicendo praticamente: “faremo come ci pare, e del resto ce ne fottiamo. Però vi vogliamo spiegare il perché”. E grazie diciamo noi: vi dobbiamo anche baciare il didietro per cotanta magnanimità?
Non una parola sulla questione: “accesso ai contenuti in base ai principi di neutralità tecnologica”. Che Silverlight – e qui non c’entrano un tubo le allergie – non garantisce; ma solo strenua difesa dei detentori dei diritti, degli interessi dell’azienda per cui si lavora e, forse, di qualche altra.
La battuta su Alitalia poi è la ciliegina sulla torta, per chi avesse ancora qualche dubbio.
Buon proseguimento.
@andrea Portante
Non per fare polemiche, ma solo per chiarire, e’ PROPRIO Silverlight il nocciolo della questione.
Nessuno, credo, metta in dubbio il diritto della RAI di mettere in streaming i contenuti del suo portale proteggendoli il base al contratto che i detentori dei diritti hanno imposto.
Se questa e’ l’impostazione dei detentori dei diritti e la RAI intende sottostarci non e’ un mio problema.
E’ un mio problema la piattaforma che viene usata per proteggere i contenuti.
E se questo viene fatto con un mezzo che costa soldi alla RAI ed agli utenti che ne vogliono usufruire usando O.S. diversi da quello di Redmond ho il diritto di difendere i miei diritti.
E’ come se la RAI, oltre che l’abbonamento alla TV mi chiedesse di comperare il decoder digitale di marca ‘Finestre’ perche’ altrimenti non vedo piu’ la tv.
Lavoro da ‘alcuni anni’ nell’I.T., molti di piu’ di quanti Andrea Portante lavora nel marketing pubblicitario, e non mi risulta che Redmond possieda il verbo assoluto, e piu’ conveniente, quanto a piattaforme di distribuzione.
Questi signori qui : http://www.brightcove.com/en/why-brightcove/our-customers
tanto per non fare nomi, sono forse una gruppo di sprovveduti che regala streaming a destra e a manca?
Non credo…. ma il loro broadcasting arriva su tutti gli O.S., anche i non allineati, in qualita’ paragonabile allo smooth streaming.
E nessuno a questo punto vorrebbe piu’ spendere pomeriggi e serate solo per vedere in modo autarchico qualche streaming.
per chiarezza, dopo di che ognuno la pensi come gli pare:
1) Non dico facciamo “come ci pare”. Dico che realisticamente, per n ragioni, possiamo trovare soluzioni ad alcuni problemi, possiamo reciprocamente convincerci di altre, ma ci saranno sempre questioni su cui la pensiamo diversamente.
2) Sul tema Silverlight non entro più di qunao non sia indirettamente entrato perchè non sono un tecnico.
Sono d’accordo che dopo un po’ i temi ritornano a loop e non c’è molto altro da aggiungere. Per quanto posso cerco di dare il mio contributo.
@linuser: certo che ho notato le virgolette, ma facevo dell’(auto)ironia – ne avrai sentito parlare*
quanto alla soluzione, aspettiamo pure che ci piova nell’orto: secondo me, a meno che non ce la discutiamo e troviamo assieme, sarà qualcun altro a trovarla, e a quel punto ci sarà poco da recriminare se non ti (ci) va bene
—
*: Il sarcasmo è una figura retorica usata per mostrare la presa in giro, la canzonatura o la burla di una persona, una situazione o una cosa. È spesso usato in maniera umoristica o ironica, e può essere sottolineato anche attraverso particolari intonazioni della voce per enfatizzare particolari parole o parti dell’affermazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sarcasmo
Eh no, caro Luca.
La soluzione – non pienamente soddisfacente ma, tappandosi naso orecchie e occhi, comunque accettabile – è stata prospettata: ma l’amico di RAI NET sta rispondendo picche, al di là delle tanto sbandierate buone intenzioni.
Quella è la *vostra* soluzione.
Diciamo che non si può fare.
Cerchiamo un compromesso, no?
Mi pare di capire che la risposta sia: no.
Amen. Lo dico senza rancore.
No,
e dimostri a questo punto di essere in totale malafede.
Da parte loro infatti non è venuta alcuna contro-proposta.
Nella mia diatriba mentale tra “Portante sembra una persona disponibile ed intelligente, perché non credergli?” e “Portante è pagato per intortarci, e sembra una persona intelligente, perché credergli?”, ribadisco che qualcosa che farebbe la differenza sarebbe che Rai o RaiNet dimostrasse di interessarsi della questione in modo ufficiale e trasparente, oltre che con le iniziative personali, pur apprezzabili, di un membro del marketing che volutamente (e forse giustamente, data la situazione informale) sorvola sui particolari tecnici e legali.
Grazie di aver raccontato la mia storia, che sottolineo essere completamente vera. Purtroppo la risposta che RAINET mi ha fornito via mail è molto diversa da quella che hai avuto tu alla conferenza:
RAI.NET
”
al momento è necessario scaricare Silverlight/Moonlight per una corretta visione dei contenuti dei portali Rai. Stiamo comunque cercando di migliorare i nostri servizi in base alle informazioni ed alle richieste che ci pervengono dai nostri utenti.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti
RaiNet
“
mi correggo: “[..] la risposta che RAINET mi ha fornito via mail NON è molto diversa da quella [..]
Eppure mi risulta che a parte la cantilena sul silverlight , vlc sia molto usato in fase di produzione , post-produzione e gestione degli streams …
Devo dire che sono d’accordo con Portante. Il dialogo su questo blog e’ entrato in loop.
E’ un dilogo tra sordi. Tra chi cerca di capire le ragioni che impediscono alla RAI di utilizzare sistemi di distribuzione diversi da quelli M$ (Silverlight ed in futuro il DRM), e quelli che rispondendo a colpi di diritti di marketing (Portante, Annunziata) e glissano sulla parte I.T.
Credo si debba affrontare la cosa con pragmatismo rendendosi conto che le possibilita’ di incontro, perlomeno tecnologiche, sono nulle.
E cominciare a pensare alle soluzioni possibili.
Ma magari ne riparliamo sul vecchio forum.
Tecnicamente comunque preferisco i DRM di wmP 10,11 sono molto piu’ facili da craccare (poiche’ c’e’ una community molto piu’ grande che ci lavora infondo e’ una codifica aes e una one time play key), mentre lavorare alle classi offuscate C# e’ oggettivamente noioso all terzo o quarto cambiamento(di offuscatore)….
Ci sara’ un perche tutti i sitemi di drm (apple,dvd,Blu ray disk ecc ecc) sono stati cracckati?
O mettiamo la rai solo sulla PS3 o con tesserina chip card?
Big up for Giulia!
@Giulia
I Windows Sysinternals Tools potrebbero esserti utili.
Concordo sulla soluzione dei DRM, sarebbe una passeggiata anche per chi di mestiere non fa lo sviluppatore e a livello formale risolverebbe anche per la diattriba dei diritti d’autore.
Tanto per restare in tema : http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=138662
E pensare che gli standard MPEG ( 1,2,4,7,21 ) sono stati concepiti , implementati e standardizzati nei telecomlabs di Torino salvo poi essere ceduti e brevettati al di fuori di Telecom e da società/entità estere ( per esempio mp3 – MPEG 1 Layer 3 – brevettato dal FraunhoVer Institute di Francoforte ) e che in assoluto , uno dei primi eventi sportivi trasmessi in digitale a livello mondiale – allora in scala molto ridotta e in via totalmente sperimentale – furono i mondiali di calcio Italia 90.
RAI e Telecom hanno aperto la strada del digitale ( tutti i codec A/V loseless implementano le stesse idee presenti negli standard MPEG ) e adesso sono lì a rincorrere i giganti dei media costruiti su fondamenta made in RAI e Telecom volgarmente vendute per quattro soldi.
@Giula, Matthew
Scusate l’ignoranza in materia ma io e Windows ci parliamo poco e male.
Se ho capito bene il DRM di M$ Mediaplayer o il PlayforSure voi lo ritenete facilmente aggirabile.
Ma a giudicare da una googlata che ho fatto tutto questo movimento sembra fattibile con S.O. di Gates.
Per Linux devo pernsare a qualche macchina virtuale con Mico XP dentro?
Ho fatto prove con Wine ma niente funge.
Qualche idea x Pinguini vari?
grazie
La macchina virtuale con Xp è l’unica : googlando un po’ ho visto che mplayer può riprodurre i file A/V protetti con il DRM di Mico , a patto di estrarre la chiave dalla licenza con un’altra utility per Mico Finestra32 … ma questo metodo non funziona con le licenze one time play – usate nel livestream DRM di Mico – perchè oltretutto non vengono scaricate su disco. Quanto scritto da Giulia ( AES + one time play key ) è corretto e non è che abbia scoperchiato chissà quale vaso di Pandora : le informazioni tecniche sono pubbliche e disponibili ( http://msdn(dot)microsoft(dot)com/en-us/library/cc838192%28VS.95%29.aspx ) …
Se installi anche i “Finestra” Sysinternals Tools, ci sono varie utilities per fare inspecting e dumping della memoria.
E’ quello che sospettavo. Un conto e’ un ‘UnDrm’ batch un altro e’ lo streaming.
Ho rimediato un Finestre Hwnl minimale che dovrebbe essere funzionale allo scopo, giusto per vedere come funzionano le cose in casa altrui.
Ma qualcuno che dalla sua macchina con Mico Finestre faccia redirect di tutte le richieste per gli stream?
Tipo un serverino/gateway per i pinguini … ?
La stò sparando, non sò se può funzionare.
@gionnico: E’ proprio quello che stavo cercando di fare, Mico Finestre (adeguatamente ripulito, solo il kernel e poco altro) dentro Qemu.
Ma come ho detto con le finestre ci parlo male …..
Una ‘appliance’ vm che faccia da server locale alla fine forse mangia meno di un Moonlight nativo.
Su una mia macchina Moon mangia il 36% di Cpu circa. Mplayer/Vlc 3-4% per uno streaming R**. Bisogna vedere quanto mangia un Qemu+Fineste e se conviene.
@Kowalsky
La soluzione qemu+Finestre è più leggera di VirtualBox+Finestre ma che sia più leggera di Moon nativo ho i miei dubbi ( abbastanza fondati ) : fai conto che anche avendo un Mico Xp allegerito , devi sempre installare finestreMP , puntoNet , Silverca** e almeno un browser. Non la userei quindi come soluzione definitiva , ma come strumento per l’analisi di ’sta stramin*****za di DRM.
Tieni conto però che con VirtualBox c’è il supporto all’ibernazione della macchina : lo stato e la memoria della macchina vengono scaricati su un file del disco e con un editor esadecimale , TANTA …TANTISSIMA pazienza e un po’ di culo , magari si riesce a cavare qualcosa.
Playready la nuova tecnologia di Microsoft sembra in grande la nostra rai.security.dll heheh loro la chimano individualizzazione ma non e’ niente che un pezzo di codice scritto ad hoc da microsoft per offuscare la gestione della richiesta key di decodifica!
Comunque se rai e’ tanto affezionata al formato wmv utilizzera’ ancora i formato 10 e 11, purtroppo
il crack dei drm microsoft e’ molto sviluppato ovviamente in ambiente microsoft, anche perche e’ li che si fa il reverse di WMP, come noi siamo costretti ad usare Reflector.NET e altri tool .NET nel nostro piccolo.
[...] Posted by nowardev on March 20, 2010 http://flavio.tordini.org/carne-di-porco-ovvero-incontro-con-rainet [...]
Perfetto …. anche per vedere raiperunanotte ci vuole silverca** …
Rettifico … c’è l’indirizzo dello stream riportato in basso …http://live.raiperunanotte.it/videolist_loop.asx
Firefox *non* svilupperà sulla piattaforma win mobile 7.
Perché non ci sono SDK e non si possono compilare applicazioni native.
Avrebbero dovuto usare silverlight e .NET
approfitto per segnalare l’ultima versione dello script per greasemonkey
Rai TV Player 2.5.4
http://userscripts.org/scripts/show/61782
la principale differenza rispetto alle versioni precedenti è che adesso la “generazione” del ttauth avviene lato client, senza appoggiarsi a servers di terze parti
un saluto a tutti
Non si potrebbe chiedere a quelli della rai che ci leggono che tolgano ttAuth e tutto il resto?
Cosi torniamo come all’ inizio e io mi posso rimettere a lavorare al mio mosaico con VLC?
Tanto siamo d’accordo che e’ strabypassabile !!!!!
[...] RAI per trasmettere in diretta alcuni programmi anche sulla Rete. Però, come spiega benissimo Flavio Tordini, ci sono diversi validi motivi per provare a vedere quei programmi anche con un browser che non [...]
ciao non posso dire chi sono…ma so le cose da fonte diretta…
RAINET mette silverlight perche’ il capo che ha deciso si e’ fatto…”abindolare”
(dicamo cosi’) da quelli di microsoft e consulenti vari ecc.
Anche i dipendenti non sopportano di aver messo questo software dai mille difetti e che ha l’unico risultato di far incavolare molti e riduce gli ascolti…visto che
che vuole lo forza e chi invece e’ un utente tranquillo trova mille problemi…
tipico e’ che il suo hardware e’ inadatto ecc.
Se chiedeste la classica domanda…a chi giova usare questo silverlight avete la risposta non alla RAI e a RAINET, non agli utenti….e chi?
…..marketta forse ????…..
….scusate ma aggoingo che avendo fatto l’accordo con youtube e questo si deve principalmente ad un gruppo di interni e al A.D. (Gaffuri) che appena arrivato ha voluto avere questo accordo…bene… questo vi dovrebbe far capire che una parte della azienda avrebbe ben volentieri messo i video come youtube senza silverlight….
ma come nelle migliori famiglie c’e’ una parte che invece a fatto altro….adesso toglierlo….magari…. fate sentire la voce degli utenti scrivendo proprio all’A.D.
che magari con la vostra spinta fa’ fare la modifica…visto che ambienti vicini a lui dicono che anche lui non e’ proprio convinto di continuare ad usarlo….
….a presto….viva il servizio pubblico libero e fruibile…viva la rete e la liberta’ di stampa e di notizie e di connessione per tutti…..
….rispondiamo poi a nowartools, mesaggio del 20 marzo…
non tutti itecnici di rainet sono una m….come dici tu….alcuni non lo sono
ma hanno perso la battaglia….e gli altri che lo sono …hanno deciso di mettere
silverlight e cosi…adesso voi pensate che tutti…lo sono….
…credimi hanno sofferto di questo anche loro…che lavorano e poi devono subire le decisioni…errate di altri….che si credono sto. ..c…zo
mah…. non disperiamo…andiamo avanti…
Grande!
Grazie!
Viva la libertà, viva il software libero!
[...] per consentire la visione dei canali in streaming solo attraverso il portale Rai.tv. I motivi sono vari e non pienamente condivisibili (almeno secondo me). Fortunatamente, grazie a questo gruppo di hacker paladini della libertà (che [...]