Il proxy umano

Il Proxy Umano
Ultimamente mi sono sentito un po’ sotto pressione, forse ho lavorato troppo… Dovevo fare qualcosa per sfogarmi e raggiungere la catarsi. E ho scritto questa canzoncina. La dedico a tutti i programmatori esauriti e ai loro manager naturalmente.

Il Proxy Umano

Ciao, ciao, ciao ragazzi mi presento
Mi chiamo G. parliamone
Sono l'ultimo managerino
Di una grande azienda di internet
La mia posizione è buona
Mi aggrappo alla poltrona

E quando il mio capo mi trasmette
Una richiesta fatta dal suo capo
Io la ritrasmetto invariata
A un mio sottoposto e gli chiedo
Una stima dei tempi
E siamo tutti contenti

Facendo il proxy umano
Arriverò lontano
No non mi sembra strano
In culo mi entra e in testa no

Mentre mangio un tramezzino al bar
Pensando alla prossima riunione
Cerco una nuova buzzword per
Fare una buona impressione
Fuori vedo due sviluppatori in bici
Mi sembrano felici

Sotto questa cravatta
Batte un cuore di latta
Camicia, bretelle e giacca
E neanche so l'HTTP

Facendo il proxy umano
Arriverò lontano

Dico sempre di sì
Sono fatto così
Non accusatemi perché
Qui tutti fanno come me

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  1. Lian Dyer says:

    Anvedi come vai :-) (se ci sono problemi traduco dal romanesco) la manderò in web radio (peccato che c’ho 4 ascoltatori)

  2. Flavio says:

    Grazie Lian! Mandala girando nella tua radio! Però devi iniziare la trasmissione dicendo: “Ciao, ciao, ciao ragazzi”. Che tajo!

  3. il Fede says:

    ti mando su superzeta !!!

  4. Flavio says:

    Grazie, ma cos’è superzeta?!

  5. Simone Tripodi says:

    A distanza di anni ancora mi fa tornare il sorriso, sarà che l’associo al periodo che stavo per andare via da KW, quindi ha quel “non so cosa” di melodrammatico… :)

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