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Firewire Mini DV cameras on Linux

Yesterday at the office I found a small Sony camera. Obviously I had to get it working on Linux at all costs. And now that I found how I thought I’d share this bit of knowledge. The exact model is DCR-TRV60e but this post possibly applies to all Mini DV cameras.

You could use Kino and be done with it, but what if you want to automate recordings or broadcast a live stream? Let’s do it the CLI way.

The keyword here is dvgrab. It is a command line tool that talks to the camera and grabs the DV stream. Dvgrab can stream to a file or to the standard output. Let’s install dvgrab:

sudo apt-get install dvgrab

Now let’s load the firewire kernel modules:

sudo modprobe raw1394 ieee1394 video1394 ohci1394

In theory we could just use dvgrab and pipe the stream to any other program through UNIX pipes like this:

sudo dvgrab - | mplayer -

For some reason this does not work. Maybe it’s a bug, maybe I’m doing something wrong… So I hacked together a little script that uses UNIX fifos. Dvgrab writes to the fifo and mplayer reads from it. You can replace mplayer with any other tool such as VLC or ffmpeg and do lots of things.

DV_FIFO=/tmp/dvfifo
mkfifo "$DV_FIFO"
dvgrab -f dv2 - > "$DV_FIFO" &
mplayer "$DV_FIFO" -ni -cache 1024
killall dvgrab
rm "$DV_FIFO"

BookStackOverflowException

Bookstack

Una incursione a Croce con Enrico e due raid alla libreria Tara (da solo e col Tesoriero) hanno causato un picco nel mio bookstack. Ho iniziato dall’ottimo Carlo Ginzburg. Sono tutti libri che vi consiglio, sempre se riuscite a trovarli.

Dirette Rai.tv senza SilverLight o Moonlight


Aggiornato al 30 novembre 2012.

Installare Python e VLC, scaricare lo script e lanciare con il nome del canale come parametro. Ad esempio per vedere RaiUno:

python rai.py RaiUno

Lo script è il frutto di un lavoro collettivo. In particolare di Giulia, Wilder, Luker, skin79, Luke88, Pietro, mitm, Andrea, lufuscu e molti altri. Tutti sono incoraggiati a creare applicazioni e script più completi, possibilmente rilasciandone i sorgenti.

Invito tutti gli sviluppatori a spostarsi su Launchpad, lì c’è una mailing list e un repository per i sorgenti.

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Quello che segue è solo per ricordare i tempi d’oro in cui bastava cambiare lo User Agent ;)

Ieri volevo vedere in diretta la puntata di PresaDiretta su RaiTre sul sito Rai.tv. Mi ha chiesto di installare Moonlight, cioè Silverlight per Linux. Ma naturalmente non funzionava, non so perché. Allora ho provato a mettere Silverlight su un Mac, ma nemmeno questo ha funzionato. La mia ira contro il servizio pubblico televisivo mi ha dato le energie necessarie a decifrare il codice delle loro pagine. Senza scendere nei dettagli, ecco come potete vedere le dirette Rai con il vostro media player preferito, ad es il VLC.

Mi raccomando selezionate attentamente i programmi che vale la pena di vedere, la stupidità può dare assuefazione. Per quanto mi riguarda: Report e PresaDiretta.

Aggiornamento 25 Feb

Hanno messo dei controlli sulla stringa di identificazione del browser (o del player) che si collega allo stream. Mi chiedo se per un servizio pubblico sia eticamente accettabile ricorrere a simili trucchetti, a voi l’ardua sentenza… Fra l’altro ti mostrano una sigletta che augura la “Buona Visione”, sembrerebbe quasi una provocazione. Dobbiamo camuffare il nostro player con un identificativo “da browser”:

Per il VLC: Andare su “Strumenti” => “Preferenze” e in basso dove c’è “Mostra le impostazioni” cliccare su “Tutto”. Quindi tra la selva di opzioni andare su “Ingresso/Codificatori” => “Moduli di accesso” => “HTTP(S)”. C’è un campo “User Agent HTTP”, settiamolo a:

Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6

Aggiornamento 12 Gennaio 2010

Allora, alcuni stream non funzionano più. I nostri furbetti della RAI hanno escogitato un nuovo trucco per costringerci a usare il Silverlight. In pratica bisogna usare un header HTTP non-standard (lo dico per i più tecnici). Ho una soluzione rapida per Linux e Mac. Su Linux, aprite il terminale e scrivete:

wget --header="viaurl: www.rai.tv" [qui la URL dello stream] -O - | vlc --http-user-agent="Linux" -

Sul Mac potete usare questo che usa il curl al posto del wget (che non è presente sul mac). Aprite il terminale e scrivete:

curl -H "viaurl: www.rai.tv" [qui la URL dello stream] | /Applications/VLC.app/Contents/MacOS/VLC --http-user-agent="Linux" -

Mi dispiace per gli utenti Windows, per ora non ho niente di user-friendly da offrire. Che ne dite di passare a Ubuntu?

Aggiornamento 14 Febbraio 2010

Lo hanno già scritto in molti nei commenti, non è più possibile accedere agli stream da VLC con i comandi qui sopra. Di più non è più possibile vedere le dirette Rai su Linux, anche su rai.tv con MoonLight. Anticipo subito che stavolta non ho intenzione di fornire soluzioni (che comunque per ora non ho) perché ciò richiederebbe la decompilazione di codice offuscato e la sua reimplementazione. Credo che questa operazione sia legale in Italia ma non credo sia una buona idea esporsi. Invito tutti, soprattutto gli utenti Linux, a comunicare alla RAI questo disservizio.

Info tecniche

Stavolta non si sono limitati a stupidi controlli su parametri HTTP ma hanno sviluppato un sistema di autenticazione. La creazione del token avviene nel codice Dot Net nella libreria Rai.Client.Services.Security.dll che viene scaricata in /tmp/mono*/ . La libreria è offuscata usando SmartAssembly. E’ interessante notare che la console di MoonLight su Linux dà errore proprio nel caricamento di questa dll, quindi è probabile che Mono non riesca a caricare la DLL proprio a causa delle tecniche di offuscamento usate. Dunque la RAI ha sacrificato gli utenti Linux proprio per contrastare la visione degli stream al di fuori del browser. Basta aprire la DLL con un editor esadecimale per vedere la url della CGI che viene chiamata per ottenere la data corrente lato server. Probabilmente la DLL usa quella data (e altro?) per generare il token “ttAuth” che poi viene passato nella richiesta POST verso le URL degli stream.

Soluzione per Linux

Habemus scriptinus! Io non ci sarei mai arrivato da solo. Ma Giulia, Wilder, Pietro e il mio amico segreto hanno contributo a questo piccolo capolavoro. Per la verità Giulia ha avuto i 2 colpi di genio fondamentali: Base64 e la maschera con i byte in crescendo da applicare all’id + la data. Massima ammirazione! Ecco lo script da lanciare con la URL dello stream come parametro. Ad es:

rai.sh http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983

L’ideale è scaricare lo script in ~/bin, cioè nella directory bin della propria home.

Ikarus, dedicata a Piero Ricca

SocrateTempo fa, dopo aver visto in azione Piero Ricca e i suoi amici, ho scritto questa canzoncina riutilizzando il tempo di batteria dell’Inspiegato. Ora che ho trovato il tempo di registrarla non mi resta che augurarvi un buon ascolto!

Ikarus

Su pieroricca.org
Ho visto i tuoi bellissimi video
C'è Emilio Fede che ti sputa in testa
Vittorio Sgarbi si incazza come una bestia

Piero sei come Socrate
Quando urli la verità
Col tuo megafono di nome Ikarus
Risvegli la città

In ogni piazza, in ogni via
Se parla Piero arriva la polizia
Mi favorisca i suoi documenti
Spenga la camera, non inquadri gli agenti

Piero sei come Socrate
Quando urli la verità
Col tuo megafono di nome Ikarus
Risvegli la città

Piero, è così ironico [e tragico]
Battersi per la democrazia
Non siamo liberi
Non siamo cittadini
Siamo schiavi della borghesia

Registrato con Ardour e pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Intervista su Generazione Elle

Alessandro Caforio di Generazione Elle mi ha intervistato a proposito del Taggatore. Si parla di Web, di libertà d’informazione. Quantomeno imbarazzante.

L’inspiegato

Sì, la mia nuova canzone si intitola L’inspiegato ed è di una pesantezza insostenibile e infinita tristezza. Il testo descrive la quotidianità ripetitiva di un impiegato (informatico?) e, nel finale, un suo improbabile tentativo di riscatto.

Rispetto alle altre canzoni goliardiche, questa è piena di compassione per chi vive 8 ore al giorno nella sua postazione, quindi anche per me stesso. Nonostante tutti i difetti che proliferano negli uffici: conformismo, servilismo, carrierismo, ecc. Ma d’altra parte è naturale che degli animali in gabbia abbiano dei difetti e delle deformazioni.

Questa canzone è dedicata a tutti i miei ammiratori segreti che in massa hanno scaricato il Tipografo dal loro ufficio. Buon ascolto e buon lavoro!

L’inspiegato

Ed ecco il testo:

Avanzo lento nel traffico
Devo arrivare in ufficio per usare un pc
Uguale a quello di casa mia
Ci sarà certo un motivo se faccio così

Da dieci anni lo stesso lavoro
Le stesse cose che non mi interessano più
Le stesse facce, le stesse cravatte
La pausa pranzo da l'una alle due

Non ho più tempo di stare con te
Non ho più tempo di prendere il tè
Non ho più tempo di stare da solo
Per fermarmi un po' a riflettere

La sera faccio qualcosa da cena
Oppure aspetto mia moglie che prepara per me
Poi la stanchezza si fa sentire
Dai cara, non so se mi regge, andiamo a dormire

Non ho più voglia di stare con te
Non ho più voglia di prendere il tè
Non ho più voglia di leggere un libro
Nè di ascoltare la musica

(Chitarretta da sola tristissima)

Voglio comprendere questa realtà
Voglio provare a leggere Marx
Voglio soltanto tentare di ritrovare
Un briciolo di verità, di umanità

Registrato con Ardour e pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Picoplog, il fotoblog minimale

Picoplog logo Qualche mese fa il guru delle frese cnc e dei termostati ha iniziato a scrivere un sistema in PHP per pubblicare le sue foto. L’idea principale era quella di pubblicare la foto semplicemente uploadando sul proprio spazio web. Niente interfacce web di amministrazione, niente pannelli, niente backend; e niente database. Così è nato Picoplog.

Naturalmente quando ho visto un progetto così carino e potenzialmente utile all’umanità mi sono aggregato subito. E così io e il guru abbiamo iniziato a trasformare uno script “per uso personale” in un prodotto ad uso delle masse (si spera), affrontando gli infiniti problemi problemi di compatilità che presenta il PHP nelle sue diverse configurazioni e abomini tipo i magic quotes. E rilasciandolo sotto una licenza veramente libera, la AGPL.

[Warning: rant ahead] Oltre al divertimento intrinseco sono stato motivato a lavorare a Picoplog dalla tendenza generale a centralizzare il Web in servizi proprietari tipo Flickr. A mio avviso una tendenza dannosa e pericolosa per la libertà e soprattutto lo sviluppo di standard adeguati nel lungo termine. Il Web è pensato per essere distribuito. Ognuno dà il suo contributo (sul suo server) e si fonde con gli altri attraverso formati e protocolli standard. Ok fine della teoria.

Picoplog è ancora in alpha: stiamo definendo il sistema dei temi ed altre API che dovranno essere stabili per (improbabili) sviluppatori esterni prima della beta. Ciò nonostante (wow non credevo di poter scrivere una cosa del genere) Picoplog è già molto usabile, e anche un po’ usato.

Per concludere… Provatelo immantinente!

Il tipografo

Dopo il Proxy Umano, ecco la mia nuova creazione musicale: Il tipografo. Ok “creazione” è esagerato, forse sarebbe meglio dire “presa per i fondelli a tempo di musica”… Come al solito spero che nessuno si offenda… E’ solo una canzonetta che dedico a tutte le vittime del nepotismo e dell’assenza di meritocrazia.

Il pezzo è stato registrato (in fretta) e mixato su Linux con Ardour e i plugin LADSPA; e poi masterizzato con Jamin. Quindi è stato utilizzato solamente Free Software.

Ecco il testo, ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale:

Tipografo 4x

Con un cognome così
Dovrei essere in RAI ma sono qui
A far progetti cervellotici
Dal lunedì al venerdì

Di danni già ne ho fatti
Ed altri ne farò
Col mio contratto da tipografo

Tipografo 4x

Sono un arrivista
Un po' di sinistra
Un doppiogiochista
Che divide e poi conquista

Faccio il dirigente
Ma non rischio niente
Responsabilità
Io ne ho solo verso gli amici di papà

Tipografo 4x

Non sono un tipografo
Non sono un informatico
Non sono un giornalista no
Che cosa sono non lo so

Forse un compositor

Il tipografo


Creative Commons License

Il tipografo is released under a
Creative Commons License.

Magazine Roma

MagazineRoma

So here’s my latest project: Magazine Roma, a website about Rome. Images, sounds and words to document the city I live in. I created the site together with three friends and colleagues: Fabrizio, Federico and Antonio. The site is available both in Italian and English.

Magazine Roma is rather blog-like but has some interesting features.

  • A (Google) map showing georeferenced posts, so you can spatially explore the city. We’re still defining the polygons to represent rome areas. You can use them to find all posts related to a specific area. We also have a KML to use with Google Earth.
  • A nifty flash-based slideshow with sound powered by Soundslides.
  • Photos are also accessible without a flash plugin. We use a (heavily modified) Lightbox script which gives you the image perfectly sized for you screen.
  • The search box features useful (and cool) suggestions based on the available tags.

Well… that’s enough marketing-speak — Hope you like it.

Il proxy umano

Il Proxy Umano
Ultimamente mi sono sentito un po’ sotto pressione, forse ho lavorato troppo… Dovevo fare qualcosa per sfogarmi e raggiungere la catarsi. E ho scritto questa canzoncina. La dedico a tutti i programmatori esauriti e ai loro manager naturalmente.

Il Proxy Umano

Ciao, ciao, ciao ragazzi mi presento
Mi chiamo G. parliamone
Sono l'ultimo managerino
Di una grande azienda di internet
La mia posizione è buona
Mi aggrappo alla poltrona

E quando il mio capo mi trasmette
Una richiesta fatta dal suo capo
Io la ritrasmetto invariata
A un mio sottoposto e gli chiedo
Una stima dei tempi
E siamo tutti contenti

Facendo il proxy umano
Arriverò lontano
No non mi sembra strano
In culo mi entra e in testa no

Mentre mangio un tramezzino al bar
Pensando alla prossima riunione
Cerco una nuova buzzword per
Fare una buona impressione
Fuori vedo due sviluppatori in bici
Mi sembrano felici

Sotto questa cravatta
Batte un cuore di latta
Camicia, bretelle e giacca
E neanche so l'HTTP

Facendo il proxy umano
Arriverò lontano

Dico sempre di sì
Sono fatto così
Non accusatemi perché
Qui tutti fanno come me

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